I profili colore

Normalmente chi realizza da sé le proprie stampe fotografiche inkjet, sceglie di acquistare le carte consigliate dalla casa produttrice della stampante dal momento che sono le uniche ad essere chiaramente elencate nelle impostazioni del driver di stampa.

Ma è chiaro che esistono in commercio moltissimi tipi di carte, di elevata qualità, che sono compatibili con diverse stampanti e che sono in grado di fornire eccellenti risultati.

Per fare un esempio, Canson Infinity ,Hahnemühle, le baritate di Harman forniscono carte di altissima qualità con tutte le indicazioni per poterle utilizzare al meglio con le principali stampanti, per le quali spesso rendono disponibili sui loro siti anche i profili di stampa ICC.
Pur senza raggiungere il livello di perfezione dei profili personalizzati che ognuno può realizzare in proprio con strumenti ormai alla portata di molti, come Spyder3PRINT di Datacolor e Colormunki di X-Rite, i profili canned (questo il nome dei profili forniti dai produttori di stampanti o di media), consentono, comunque, l’immediato conseguimento di ottimi risultati.

Senza voler entrare nel dettaglio dei risultati, cercheremo in questo articolo di dare qualche indicazione pratica su come utilizzare questi profili che spesso, una volta scaricati, non si sa bene come usare.

PROFILI ICC: cosa sono e dove metterli
sabatini speciali fineart I profili ICC sono file che descrivono il comportamento cromatico di una periferica e che sono utilizzati per trasformare il colore passando da una periferica all’altra all’interno del flusso di lavoro digitale e profilato. Nel caso specifico della stampante è importante ricordare che il profilo tiene in considerazione anche il comportamento del media usato.
I profili sono file con estensione .ICC o .ICM e per poter essere utilizzati, devono essere salvati sul computer nella corretta posizione, a secondo del sistema operativo in uso.

Mac OS X : User\Library\Colorsync\Profiles

Mac OS 9 : System Folder\Colorsync\Profiles
Win98 + ME : Windows\System\Color
Win XP : WINNT\System 32\Spool\Drivers\Color

(Alcune versioni di Windows XP potrebbero avere una cartella di nome WINDOWS anziché WINNT)

SOFTPROOF: l’anteprima a monitor

sabatini speciali stampa fineartComunemente, quando i risultati di stampa non ci soddisfano, siamo abituati a lamentarci dicendo che “ciò che otteniamo in stampa non corrisponde a ciò che vediamo a monitor“.
Ferme restando le differenze tecniche fra la visualizzazione a monitor (per emissione) e sulla stampa (per riflessione), è abbastanza normale non ritrovare in stampa alcuni dei colori e delle sfumature che potevamo invece vedere a monitor. Sarebbe pertanto più corretto ragionare al contrario, pensando “ciò che vedo a monitor non è ciò che ottengo in stampa“.
A tal proposito, una importantissima funzione disponibile in Photoshop (TM) a partire dalla versione 6.0 è quella di softproofing, ovvero la possibilità di simulare a monitor ciò che si otterrà su un determinato output (ovvero la combinazione stampante+inchiostro+carta+impostazioni del driver).
E’ palese che tale funzione perda di significato se le operazioni non vengono svolte su di un monitor di buona qualità correttamente profilato. L’attivazione del softproofing avviene per mezzo del menù “Visualizza>Imposta prova“.
Scegliendo poi l’impostazione “Personale” si aprirà una finestra di dialogo in cui selezionare le impostazioni necessarie per la corretta pre-visualizzazione. Dal menù a tendina “Profilo” sceglieremo il profilo con il quale la stampa verrà eseguita, mentre dal menù “Intento” dovremo scegliere l’intento di rendering. Se consentito dalle impostazioni selezionate, è consigliabile selezionare la casella “Usa compensazione del punto di nero“. Confermando infine le impostazioni con il tasto “ok“, otterremo a monitor una simulazione di quanto accadrà in stampa. Con la combinazione di tasti CTRL+Y potremo rapidamenta attivare e disattivare la prova colore per renderci conto di come i colori del nostro file digitale cambieranno in fase di stampa. Per poter controllare in modo più evidente i colori del file che la nostra stampante (+inchiostro+carta+impostazioni del driver) non sarà in grado di riprodurre, è possibile ricorrere alla funzione “Avvertimento gamma“, sempre nel menù “Visualizza“. In questo modo i colori del file che non trovano corrispondenza nello spazio colore riproducibile in stampa verranno evidenziati con una tinta piatta (peraltro personalizzabile attraverso le impostazioni di Photoshop).






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